Giuseppe Compagno nasce a Palermo il 17/07/1958.
Laureato in Medicina e Chirurgia con lode nel 1985. Abilitazione 1985/2.
Specializzato in Chirurgia Toracica con lode nel 13/12/1990.
Assistente di ricerca : Chirurgia del ca della tiroide (Semeiotica Chirurgica PA - Osp. Militare- PA) - 1991.
Assistente di Chirurgia Generale Osp. Maggiore Milano ( Prof. G. Tibero ) - 1992.
Specializzato in Chirurgia D'Urgenza e P.S. con lode nel 09/12/1997.
Specialista ambulatoriale in Chirurgia Generale dell'ASP 6-PA.
Alcune delle pubblicazioni, poster e video edite a stampa e/o presentate a congressi nel corso della mia carriera
Elenco delle pubblicazioni edite a stampa:
1 - G. Compagno, et al.: Approccio clinico diagnostico ai linfomi non Hodgkin (L.N.H.) del tratto gastrointestinale. Atti XXX Congresso Nazionale della Società Italiana di Ematologia, Monduzzi ed., pp.849-854, 1985.
Riassunto:
Gli AA. prendono in considerazione, in maniera retrospettiva, 35 casi di L.N.H. del tratto gastro-intestinale (G.I.) osservati tra il 1975 ed il 1985. Di questi, ben 15 casi sono stati sottoposti a resezione chirurgica, che nella quasi totalità dei casi ha costituito una indagine non solo diagnostica ma anche terapeutica.
Viene sottolineata l’importanza dell’approccio terapeutico mirato, sia di tipo chirurgico, sia radioterapico, che chemioterapico, in rapporto al tipo ed all’estensione del linfoma.
2 - G. Compagno, et al.: Ecografia e CEA nello studio delle neoplasie epatiche secondarie. Atti X Congresso della Società Italiana di Chirurgia Oncologica (S.I.C.O.), Monduzzi ed.,pp. 659-662, 1986.
Riassunto:
Gli Autori riportano i risultati ottenuti dallo studio della loro casistica di 73 neoplasie del tratto gastro-intestinale (G-I) sottoposte a screening preoperatorio per la ricerca di metastasi epatiche, con particolare riguardo ai valori del CEA ed ai risultati dell’ecografia, controllando i dati ottenuti mediante laparotomia ed accurata esplorazione del cavo addominale. I risultati confermano l’elevato valore diagnostico in termini di sensibilità (94%), specificità (98%) ed accuratezza diagnostica dell’ecografia nella ricerca e definizione delle metastasi epatiche.
3 - G. Compagno, et al.: Significato del follow-up endoscopico nei soggetti operati per cancro colorettale. Atti X Congresso della Società Italiana di Chirurgia Oncologica (S.I.C.O.), Monduzzi ed., pp.143-146, 1986.
Riassunto:
Gli Autori analizzano i risultati della sorveglianza endoscopica nei soggetti operati nel periodo 1974-1986 per Ca colo-rettale con finalità radicali. Il follow up endoscopico ha evidenziato 36 nuovi polipi (15 in un sottogruppo di 68 pazienti con associazione polipo-cancro al momento dell’intervento) ed inoltre tre casi di cancro metacrono e 6 casi di recidiva locale.
Gli Autori rilevano, per contro, le scarse possibilità terapeutiche nei casi di recidiva neoplastica. Ribadiscono, inoltre, il ruolo dell’endoscopia nella ricerca ed eventuale bonifica di lesioni precancerose.
4 - G. Compagno,et al.: Puntura ecoguidata di raccolte endoaddominali saccate. Atti X Congresso della Società Italiana di Chirurgia Oncologica (S.I.C.O.), Monduzzi ed., pp.653-657, 1986.
Riassunto:
Gli Autori prendono in considerazione la loro esperienza di punture percutanee ecoguidate (PPE) attuate nel periodo 1985-1986. Delle 51 PPE, 24 sono state effettuate per il trattamento e la diagnosi di raccolte endoaddominali (23 casi) e pleuriche (1 caso).
Gli Autori non hanno riportato nessuna complicanza in caso di PPE, mentre hanno avuto due recidive dopo semplice aspirazione di due raccolte, risoltesi successivamente con il posizionamento ecoguidato di drenaggi.
5 - G. Compagno, et al.: Il trattamento chirurgico delle metastasi polmonari. Atti X Congresso della Società Italiana di Chirurgia Oncologica (S.I.C.O.), Monduzzi ed., pp.1763-1782, 1986.
Riassunto:
La messa a punto di nuovi protocolli chemioterapici ha modificato il ruolo della chirurgia delle metastasi polmonari, che costituisce, tuttavia, sempre un momento fondamentale della strategia terapeutica di tali neoplasie.
Vengono presentati tre casi di metastasi polmonari operati presso la Clinica Chirurgica III di Palermo dopo un’attenta valutazione delle indicazioni risultanti dalla letteratura corrente.
6 - G. Compagno, et al.: vantaggi e svantaggi delle suturatrici meccaniche sulle suture manuali. Studio prospettico: dati preliminari. Il giornale di Chirurgia, Vol. VII n.12: 1599-1601, 1986.
Riassunto:
Nel periodo tra il 1984 ed il 1985, presso la III Clinica Chirurgica dell’Università di Palermo, un totale di 27 pazienti affetti da adenocarcinoma del colon - retto, sono stati studiati prospetticamente al fine di valutare i vantaggi ed i relativi svantaggi delle suture meccaniche nei confronti delle suture manuali.
Sono stati presi in considerazione: a) tempi d’esecuzione dell’anastomosi; b) tempi di degenza; c) costi del materiale per confezionare l’anastomosi; d) complicanze.
Quattordici pazienti sono stati sottoposti ad anastomosi intestinale manuale in monostrato con fili di sutura in polyglactin 910; 13 pazienti sono stati trattati con anstomosi meccanica mediante E.E.A. stapler. La durata media di esecuzione dell’anastomosi è stata di 13 minuti nel I gruppo (anastomosi manuali) e di 14 minuti nel II gruppo (anastomosi meccanica); la degenza media è stata, rispettivamente, di 15 e 17 giorni; il costo del materiale è risultato di 48.000 £. per l’esecuzione manuale dell’anastomosi e di 200.000 £. per l’esecuzione meccanica. Infine si è osservata l’insorgenza di 3 complicanze nel primo e di 2 complicanze nel secondo gruppo. In conclusione dai dati preliminari non si è osservata alcuna differenza significativa fra i due gruppi di studio.
7 - G. Compagno, et al: Contributo allo studio della poliposi familiare diffusa. Minerva Dietologica e Gastroenterologica, Minerva Medica ed., 32: 1-4, 1986.
Riassunto:
Gli Autori, prendendo spunto da tre casi di poliposi familiare diffusa, fanno alcune considerazioni sulle caratteristiche ereditarie, anatomopatologiche e cliniche della malattia per arrivare ad una valutazione appropriata della strategia diagnostica e chirurgica da seguire. L’intervento chirurgico, per la malignità della malattia, deve essere appropriato e tempestivo, e, pur rimanendo altamente demolitivo, può tenere conto della conservazione della funzione dello sfintere anale.
8 - G. Compagno, et al.: Fallimenti e complicanze nella chirurgia della malattia da reflusso gastro-esofageo. Atti del corso di perfezionamento in Fisiopatologia Clinica e Terapia Chirurgica, 1986.
Riassunto:
Gli Autori analizzano le possibili complicanze e i motivi di possibile fallimento della chirurgia del reflusso gastroesofageo sulla scorta dei dati della letteratura ed attraverso la loro esperienza maturata attraverso il trattamento di 43 soggetti operati presso il loro Istituto su un totale di 262 soggetti affetti da reflusso osservati (16,4%).
Gli Autori concludono con il consiglio a non sottovalutare le insidie di questa chirurgia adoperandosi al meglio con i due fattori disponibili: studio funzionale adeguato e tecnica chirurgica corretta.
9 - G. Compagno, et al.: Chiusura della parete addominale secondo Muller-Allgower: nostra esperienza. Atti XXVII Congresso della Società Siciliana di Chirurgia (S.S.C.), pp.247-251, 1986.
Riassunto:
Le diverse tecniche comunemente usate nel chiudere la breccia laparotomica presentano, in maniera variabile, una certa incidenza di complicanze quali le deiscenze, le infezioni della ferita ed il laparocele.
L’adozione di nuovi materiali di sutura sintetici riassorbibili (ac. poliglicolico) è stata suffragata da studi sperimentali che hanno dimostrato le buone caratteristiche di resistenza alla trazione, di durata della forza tensile e di iporeattività tissutale e di riassorbibilità rispetto al tradizionale catgut.
L’uso di questi materiali è stato adottato da Muller-Allgower (1975) per una tecnica di sutura della breccia laparotomica utilizzata da Everett nel 1970 con il nylon. La tecnica di Muller-Allgower, che è stata da noi adottata già dal 1980, prevede la sutura della parete addominale in continua doppia di acido poliglicolico (da noi sostituito con l’analogo poliglactina 910) in uno o due strati a seconda se l’incisione è mediana o obliqua. Il tessuto sottocutaneo non viene suturato e drenato con un redon per 24-48 ore.
Abbiamo valutato retrospettivamente due gruppi successivi di pazienti, il primo costituito da 1328 pazienti dal 1975 al 1980 in cui la laparotomia fu chiusa nel modo tradizionale, e il secondo di 1525 pazienti dal 1980 al 1986 in cui abbiamo adottato la tecnica di Muller-Allgower.
L’incidenza di infezioni della ferita fu del 7,7% (102 casi) nel primo gruppo e dell’1,9% (29 pazienti) nel 2° gruppo; il laparocele si è verificato nel 5,5% (73 casi) nel primo gruppo e nel 2,1% (32 pazienti) nel secondo gruppo.
10 - G. Compagno, et al.: Valutazione diagnostica sulle pseudocisti del pancreas. Atti III Congresso Nazionale congiunto S.I.P.A.D. - A.I.C.E.B., Monduzzi ed., pp. 207-211, 1987.
Riassunto:
Un totale di 18 pazienti affetti da pseudocisti del pancreas sono stati osservati presso la clinica chirurgica III dell’Università di Palermo, dal 1/1/76 al 1/1/86. Gli Autori si sono soffermati sull’iter diagnostico seguito valutando comparativamente l’accuratezza diagnostica dell’indagine ecotomografica e della TAC. Si è osservata, rispettivamente, una sensibilità dell’87,5% nell’ecografia contro un 100% della TAC.
11 - G. Compagno, et al.: Il ruolo dell'ecografia nella diagnostica preoperatoria della calcolosi coledocica. Atti III Congresso Nazionale congiunto S.I.P.A.D. - A.I.C.E.B., Monduzzi ed., pp.307-310, 1987.
Riassunto:
Gli Autori riportano i risultati ottenuti nella diagnosi ecografica preoperatoria della calcolosi del coledoco su di un totale di 113 pazienti osservati presso la Clinica Chirurgica III per patologia delle vie biliari. In tutti i soggetti è stato effettuato un controllo intraoperatorio mediante colangiodebitmanometria, esplorazione mediante fogarty e coledocoscopia.
I soggetti con calcolosi del coledoco sono stati 32/113 ed in questo studio la diagnosi preoperatoria è stata fatta correttamente in 18/32 casi (sensibilità del 56%) con 61/71 veri negativi. Gli Autori confrontano i valori di sensibilità e specificità ottenuti in pazienti con vie biliari dilatate (oltre i 7 mm) rispetto quelli con vie biliari non dilatate, dimostrando un notevole aumento di tali indici in relazione al calibro delle vie biliari.
12 - G. Compagno,et al.: Il ruolo della chirurgia nel trattamento delle metastasi epatiche da carcinoma gastrico. Atti VIII Congresso Nazionale del Collegium Internazionale Chirurgiae Digestivae, Monduzzi ed., pp.1145-1151, 1987.
Riassunto:
La chirurgia delle metastasi epatiche ha assunto, negli ultimi decenni, un ruolo preminente grazie ai progressi nella tecnica chirurgica e nelle metodiche rianimatorie che hanno consentito di contenere la mortalità operatoria entro limiti accettabili. Tuttavia, tale chirurgia trova riferimenti in letteratura, anche con risultati incoraggianti, per le metastasi epatiche da carcinoma colo-rettale, mentre mancano casistiche omogenee e significative per altre patologie tra cui il carcinoma gastrico.
In ogni caso i risultati a distanza, per questo tipo di metastasi epatiche, ben poco si disconstano dalla storia naturale della malattia. Per tanto, la chirurgia delle metastasi epatiche può avere un ruolo in casi estremamente selezionati e, quindi, abbastanza rari.
13 - G. Compagno, et al.: La riparazione tissutale: rispetto di corrette norme chirurgiche e prevenzione delle complicanze. Acta Chirurgica Mediterranea,vol. 3(4): 591-598, 1987.
Riassunto:
Gli Autori mettono in luce la necessità di una corretta applicazione di norme igieniche e tecniche chirurgiche volte ad ottenere una più corretta cicatrizzazione; affinchè ciò sia possibile si rende necessario un attento trattamento pre, intra e post operatorio.
L’applicazione di tali norme consente, inoltre, la riduzione della degenza e, quindi, della spesa sanitaria.
14 - G. Compagno, et al.: Trattamento delle piaghe da decubito con laser F.1 (I.R.). Acta Chirurgica Mediterranea, vol. 3(4): 599-607, 1987.
Riassunto:
Gli Autori hanno esaminato 38 casi clinici di pazienti affetti da piaghe da decubito dal 1978 al 1986 presso questo Istituto di Clinica Chirurgica III. Di questi pazienti 31 sono stati trattati con metodo convenzionale, 7 con laser F1 biomedical Infa-red. I risultati hanno mostrato vantaggi per riduzione del tempo di degenza, minore dispendio di energia del personale medico e paramedico e, non ultimo, positiva risposta psicologica del paziente.
15 - G. Compagno, et al.: Il ruolo della chirurgia nel trattamento delle pancreatiti croniche. Atti II Corso di perfezionamento in Fisiopatologia Clinica e Terapia chirurgica; Fisiopatologia Clinica e Terapia delle affezioni non tumorali del fegato, vie biliari e pancreas. Palermo 15-19 Giugno, pag. 1-7, 1987.
Riassunto:
Gli Autori mettono in evidenza, alla luce dei dati riportati nella letteratura, le possibilità diagnostiche e terapeutiche di tale patologia sottolineandone gli aspetti fisiopatologici e clinici concludendo con le possibilità terapeutiche appannaggio della chirurgia e con i risultati ottenibili.
16 - G. Compagno, et al.: Trattamento chirurgico del carcinoma colo-rettale: complicanze. Atti XII Congresso Nazionale Società Italiana di Chirurgia Oncologica (S.I.C.O.), Monduzzi ed., pp. 329-332, 1988.
Riassunto:
Gli Autori riportano, alla luce delle osservazioni della letteratura, le complicanze osservabili in corso di chirurgia colo - rettale, analizzandone le cause, i meccanismi fisio-patologici e le possibilità preventive e terapeutiche.
17 - G. Compagno, et al.: Trattamento chirurgico del carcinoma colo-rettale: risultati a distanza. Atti XII Congresso Nazionale Società Italiana di Chirurgia Oncologica (S.I.C.O.), Monduzzi ed., pp. 225-231, 1988.
Riassunto:
Gli Autori presentano le loro considerazioni relative ai risultati della chirurgia colo-rettale in base all’analisi dei dati della letteratura; l’intervento chirurgico oncologicamente “radicale” associato alla radioterapia è il migliore approccio terapeutico per questa patologia che ha mostrato una riduzione della mortalità operatoria non associata ad un correlato aumento della sopravvivenza a distanza.
18 - G. Compagno, et al.: Linfedema: Stato dell'arte. Ipotesi dell'impiego clinico del laser a He-Ne in associazione a metodiche terapeutiche classiche. Acta Chirurgica Mediterranea, Carbone ed., Vol. 4(4): 303-306, 1988.
Riassunto:
Gli Autori considerano l’etiopatogenesi e la possibilità di trattamento del linfedema. Dopo un’analisi dei metodi classici quali la terapia medica (farmacologica), la terapia fisica (massoterapia, bendaggio elastico e compressione graduata) e la terapia chirurgica (escissione, interventi antireflusso, drenaggio e stimolazione di neoformazione dei vasi linfatici) si soffermano sulle nuove prospettive terapeutiche aperte dall’impiego del laser He-Ne valutandone gli aspetti teorici ed ipotizzando le possibili utilizzazioni cliniche.
19 - G. Compagno, et al.: Stato attuale sui mezzi di sutura. Acta Chirurgica Mediterranea; Carbone ed., Vol.4(4): 295-298, 1988.
Riassunto:
Gli Autori esaminano le caratteristiche fisico-biologiche dei materiali utilizzati per le suture chirurgiche concludendo che, nonostante gli sforzi tecnologici, il “filo chirurgico ideale” non esiste e che ancora oggi, il momento più importante della sutura è il “nodo” e, quindi, chi lo effettua.
20 - G. Compagno, et al.: Aspetti di importanza chirurgica dello studio della funzionalità polmonare. Atti XXXI Congresso Società Siciliana di Chirurgia (S.S.C.), pp.1-6, Sciacca 30 settembre/1-2 ottobre, 1988.
Riassunto:
La corretta stima della funzionalità polmonare postoperatoria, dopo interventi sul torace, rappresenta uno dei requisiti base per l’adeguato approccio terapeutico al paziente candidato a resezione polmonare; ciò permette di rendersi conto di quale sia la massima quantità di tessuto asportabile senza che venga imposto un eccessivo impegno cardio/respiratorio al paziente.
Gli Autori analizzano, in base ai dati riportati dai lavori precedenti, quali siano le possibilità diagnostiche e quali di esse consentono le valutazioni più precise permettendo l’applicazione di criteri di operabilità, per patologia polmonare, con un buon margine di sicurezza.
21 - G. Compagno, et al.: Incidenti e complicanze dell'ansa anastomotica alla Roux nella chirurgia addominale. Atti XXXI Congresso Società Siciliana di Chirurgia (S.S.C.), pp.1-5, Sciacca 30 settembre/1-2 ottobre, 1988.
Riassunto:
I più recenti lavori pubblicati nel campo della chirurgia addominale dimostrano l’importanza e l’ubiquitaria utilizzazione dell’ansa ad Y secondo Roux; ciò non impedisce il verificarsi di incidenti e di complicanze che, fortunatamente, vengono limitate dal sapiente uso delle indicazioni e delle direttive tecniche.
Gli Autori analizzano, in base ai dati riportati dai lavori precedenti, l’incidenza di complicanze ed incidenti legati all’uso dell’ansa di Roux nel campo della chirurgia addominale.
22 - G. Compagno, et al.: Fisiopatologia del trattamento del tumore di Pancoast. Atti III Congresso Nazionale della Società Italiana di Fisiopatologia Chirurgica, pp. 335-343, Palermo 23-26 novembre, 1988.
23 - G. Compagno, et al.: La dilatazione cistica della via biliare principale. Orizzonti di Chirurgia, Idelson ed., VII(1): 9-19, 1989.
Riassunto:
Tra le affezioni biliari di minore frequenza, la dilatazione cistica della via biliare principale (DCVBP) occupa un posto di grande rilievo per la complessità degli aspetti etiopatogenetici e per le difficoltà previste dal trattamento.
L’incidenza della DCVBP è variabile: negli USA, o più generalmente, nei paesi occidentali, essa si riscontra una volta ogni 13.000 ricoveri ospedalieri (1), mentre nei paesi asiatici presenta una frequenza sensibilmente maggiore valutabile intorno ad un caso ogni 1.0000 ospedalizzazioni (2).
Allo stato attuale ne sono state descritte più di 1.000 osservazioni, un terzo delle quali proveniente dalla letteratura giapponese.
La DCVBP si rivela nell’infanzia in oltre il 50% dei casi, tuttavia, il 23% dei pazienti viene vista per la prima volta oltre i 40 anni (3).
Un caso di DCVBP, recentemente venuto alla nostra osservazione e da noi trattato, ci ha dato l’occasione per rivedere gli aspetti più controversi di questo interessante capitolo di patologia biliare.
24 - G. Compagno, et al.: I tumori del surrene: aspetti diagnostici e terapeutici. Atti XII Congresso Nazionale Società Italiana di Chirurgia Oncologica (S.I.C.O.), Monduzzi ed., pp.219-224, 1989.
Riassunto:
Gli Autori riportano una casistica di 12 pazienti con patologia surrenalica costituita da 4 feocromocitomi, 3 Cushing, 1 m. di Conn, 2 adenomi surrenalici in MEN I, 1 carcinoma surrenalico ed 1 ematoma surrenalico scoperto casualmente e non operato.
Essi sottolineano gli aspetti ancora controversi riguardanti le neoplasie surrenaliche come il protocollo diagnostico, il riconoscimento delle forme maligne, il trattamento delle forme di scoperta casuale, la via di accesso e la tattica chirurgica.
25 - G. Compagno, et al.: Modalità di ricostruzione nella chirurgia resettiva del retto per carcinoma. Atti 91° Congresso della Società Italiana di Chirurgia (S.I.C.), Vol.6, pp.33-35, Luigi Pozzi ed., 1989.
26 - G. Compagno, et al.: Metastasi polmonari: quando la chirurgia? Atti XIII Congresso Nazionale Società Italiana di Chirurgia Oncologica (S.I.C.O.), Monduzzi ed., Vol.II: 233-243, 1989.
Riassunto:
Negli ultimi anni si è sempre più consolidato il convincimento a favore di un trattamento chirurgico delle metastasi polmonari che rispecchino particolari requisiti; ciò si fonda, per lo più, sul maturare delle esperienze chirurgiche nel campo toraco-polmonare e su una più adeguata precisazione delle indicazioni che hanno condotto al riscontro di risultati soddisfacenti.
Gli altri approcci alla terapia delle metastasi hanno dimostrato di potere ottenere dei benefici marginali (radioterapia) sia come terapia adiuvante che come trattamento primario nelle metastasi polmonari certe, o di offrire solo possibilità di trattamento palliativo (chemioterapia) ma, in ogni caso, non hanno dimostrato di possedere intento curativo; ciò nonostante che l’uso di polichemioterapie adiuvanti abbia dimostrato di essere in grado di ridurre, ma non di eliminare, l’incidenza di metastasi polmonari in alcuni tipi di tumori, includenti i sarcomi dei tessuti molli ed il carcinoma del testicolo.
In virtù di queste considerazioni la resezione polmonare rimane l’unico trattamento potenzialmente curativo per i pazienti portatori di metastasi limitate al polmone.
27 - G. Compagno, et al.: Trattamento chirurgico della pancreatite acuta. Complicanze: Pseudocisti. Orizzonti di Chirurgia. Vol. VII Fasc.2- Apr/Giu -1989; pag. 109-117. Idelson ed., Napoli 1989.
Riassunto:
Gli Autori, partendo da un accurato esame della fisiopatologia e della clinica della pancreatite acuta, con particolare riguardo per le pseudocisti, analizzano in dettaglio il suo trattamento chirurgico.
28 - G. Compagno, et al.: II wash-out intraoperatorio nella chirurgia colo-rettale in urgenza. Argomenti di Chirurgia, Priulla ed. (PA), Vol.IX (3): 233-236, 1989.
29 - G. Compagno, et al.: Aspetti clinici e diagnostici del ca polmonare. Atti del Congresso: Giornate Palermitane di Oncologia (Palermo: 4-5 maggio 1989), pag. 58, 1989.
Riassunto:
Gli Autori analizzano la presentazione clinica, la diagnostica e l’approccio terapeutico dei pazienti affetti dal tumore del polmone in relazione allo stadio clinico ed al tipo istologico.
30 - G. Compagno, et al.: Trattamento chirurgico della pancreatite acuta. Complicanze: Ascesso. Orizzonti di chirurgia. Vol. VII - Fasc. 3 -Luglio / Settembre - 1989; pag.171-176. Idelson ed., Napoli 1989.
31 - G. Compagno, et al.: Appendicite acuta alle soglie del 2000: Caso clinico con insolita presentazione. Argomenti di Chirurgia, Priulla ed. (Pa). Vol.IX (4): 413-418, 1989.
32 - G. Compagno, et al.: Dermatofibroma di tipo cellulare: Presentazione di un caso clinico e considerazioni sulla letteratura. Argomenti di Chirurgia, Priulla ed. (Pa), Vol.IX (4): 405-411, 1989.
33 - G. Compagno, et al.: Advantages and disadvantages of mechanical vs manual anastomosis in colorectal surgery. Acta Chir. Scandinavica. 156: 167-169, 1990.
34 - G. Compagno, et al.: La linfoadenectomia nella chirurgia d'organo: collo: Atti XIV Congresso Nazionale Società Italiana di Chirurgia Oncologica (S.I.C.O.), Monduzzi ed., pag. 711-723, 1990.
35 -G. Compagno, et al.: Patologia mesenteriale rara: aspetti patogenetici e clinici. Archivio ed Atti della Società Italiana di Chirurgia, 92° Congresso Nazionale (S.I.C.), 21-25 Ottobre 1990, Roma; Luigi Pozzi ed., Vol.1, pag.51-64, 1990.
36 - G. Compagno, et al.: La chirurgia funzionale ano-rettale. Archivio ed Atti della Società Italiana di Chirurgia, 92° Congresso Nazionale (S.I.C.), Luigi Pozzi ed.; Vol. 4°, pp 11-14, 1990.
37 - G. Compagno, et al.: Importanza dell'esame EGDS nei pazienti dispeptici sottoposti a leva. Acta Chirurgica Italica, La Garangola ed., Vol.47 (2): 608-611, 1991.
38 - G. Compagno, et al.: Indicazioni all'uso della colla di fibrina in chirurgia toracica. Acta Chirurgica Italica, La Garangola ed., Vol.47 (2): 550-551, 1991.
39 - G. Compagno, et al.: Fisiopatologia della ricostruzione della parete toracica. Archivio ed Atti della Società Italiana di Chirurgia, 93o Congresso Nazionale (S.I.C.), Firenze 1991; Vol. 4: 72-79, 1991.
40 - G. Compagno, et al.: L'uso delle EEA Stapler nel confezionamento delle colostomie. Giornate Medico Chirurgiche Internazionali, Torino 8-14 Dicembre 1991, Minerva Medica Ed., pp 229-232, 1991.
41 - G. Compagno, et al.: Trattamento chirurgico del varicocele: nostra esperienza. Idelson Napoli Ed., Medicina Oggi; Vol. IX - 4: 147-161, 1991.
42 - G. Compagno, et al.: Materiali di sutura della parete addominale. Minerva Chirurgica, Minerva Medica Ed.,vol. 47, 8: 761-764; 1992.
43 - G. Compagno, et al.: La diagnostica i.o. del liquido di lavaggio nelle neoplasie del tubo digerente. XIII Congresso Nazionale della Società Italiana Medico Chirurgica di Patologia dell'Apparato Digerente (S. I. P. A. D.), Casa Editrice L'Antologia, Napoli - pag. 139-144, 1992.
44 - G. Compagno, et al.: La patologia residua iatrogena della regione anorettale. 94° Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia (S. I. C.), Volume di "Patologia ano-rettale cosiddetta 'MINORE'", Ed. Minerva medica, pp. 35-40, 1992.
Riassunto:
Gli Autori, dopo una disquisizione sulle sequele anatomiche dei più comuni interventi chirurgici condotti per patologia ano-rettale, dissertano sulle loro conclusioni maturate alla luce dell’esperienza condotta sul trattamento delle comuni patologie ano-rettali e delle loro sequele.
45 - G. Compagno, et al.: Le neoplasie retroperitoneali cosiddette primitive: quali sorprese? XXI Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia d'Urgenza (S. I. C. U.), Vol. Congressuale, Ed. Felici, pp. 117-120, 1992.
46 - G. Compagno, et al.: La nostra esperienza nel trattamento delle tireopatie benigne di interesse chirurgico. Atti VI Convegno Internazionale di Endocrinologia Medico-Chirurgica - XIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Endocrino-Chirurgia. Capri, 18-20 Maggio 1993. G. De Nicola Ed., pag. 129-132, 1993.
Riassunto:
Gli Autori riportano le osservazioni della letteratura, le loro osservazioni personali e traggono le conclusioni sul trattamento di tali affezioni, piuttosto frequenti, che hanno visto modificare l’approccio terapeutico degli ultimi dieci anni grazie ad una migliorata tecnica chirurgica ed una maggiore conoscenza della fisiopatologia di tali malattie.
47 - G. Compagno, et al. : Importanza del follow up nel paziente sottoposto ad intervento chirurgico per acalasia esofagea. Atti XIV Congresso Nazionale S.I.P.A.D. , CT 25-27 Giugno 1993, Vol. I Relazioni, Di Lorenzo ed R. Grosso Ed., pp 43-50, 1993.
Riassunto:
La frequente incidenza dell’acalasia nella popolazione generale, le acquisizioni fisiopatologiche ed evolutive della malattia e le molteplici tecniche chirurgiche palliative applicabili, impongono a tali pazienti un rigido follow up al fine di evidenziare precocemente complicanze derivate dall’applicazione della tecnica chirurgica e, in particolare, evidenziare al momento stesso dell’insorgenza eventuali evoluzioni maligne che, statisticamente ben documentabili e numericamente consistenti, sono una pesante ipoteca alla vita di tali pazienti. Gli Autori analizzano, in base ai dati della letteratura ed alla loro esperienza personale, quali siano le possibilità di effettuare un follow up adeguato, con quali metodiche ed attraverso quali scadenze, giungendo alla conclusione che solo l’endoscopia, allo stato attuale, permette una sufficiente sicurezza diagnostica, ma solo se i controlli, semestrali, vengono eseguiti con particolare accuratezza e precisione.
48 - G. Compagno, et al. : Il rationale e la strategia terapeutica nel trattamento dell’idatidosi epatica. Atti XV Congresso Nazionale Società Italiana Medico - Chirurgica di Patologia dell’apparato digerente (S. I. P. A. D.). FI 5-7 Settembre, 1995; pp. 189-192, 1995.
49 - G. Compagno, et al.: Valutazioni funzionali a lungo termine nell’atresia esofagea dopo intervento chirurgico. Atti XV Congresso Nazionale Società Italiana Medico - Chirurgica di Patologia dell’apparato digerente. FI 5-7 Settembre,1995; p. B 160, 1995.
Riassunto:
Dopo la chirurgia per riparazione dell’atresia esofagea nei bambini, possono persistere disordini motori che si protraggono nell’età adulta. La manometria dimostra una riduzione dell’attività peristaltica primaria. All’incontinenza del LES si associa, di frequente, reflusso gastroesofageo di grado moderato severo senza, di solito, segni radiologici di ernia iatale.
Alcuni Autori sostengono che la discinesia post intervento sia da attribuire alla sezione delle fibre vagali, Altri ipotizzano nei pazienti non operati una anomalia congenita. Grande importanza, dal punto di vista degli Autori, nella cura di questi pazienti ha un accurato follow up al fine di prevenire le complicanze cui questi pazienti possono andare incontro.
50 - G. Compagno, et al.: Peroperatory Wash out in colo-rectal cancer: Our experience. in Atti del Congresso: Stadiazione e trattamento del cancro colo-rettale, 25-28 settembre 1991, Verona; pag.36.
Riassunto:
Gli Autori presentano la loro casistica e le loro osservazioni condotto nell’applicazione del wash out intraoperatorio in caso di patologia acuta del colon-retto, mostrando la loro tecnica ed analizzando le osservazioni della letteratura.
51 - G. Compagno, et al.: SPIGELIAN HERNIA: Report on two clinical cases.
Riassunto :
The Authors observe two cases of Spigelian hernia, listing the anatomical and clinical features of this rare pathological condition, and drawing particular attention to present-day difficulty in diagnosing it and to its differential diagnostic aspects.
52 - G. Compagno, et al. : Fistole pancreatiche : Presentazione di un caso clinico ed analisi della letteratura. Acta Chirurgica Mediterranea, 1996, 12 : 181-190.
Riassunto :
Gli Autori, prendendo spunto da un caso clinico di recente osservazione, discutono le loro personali osservazioni e riportano le analisi della letteratura sottolineando l’importanza del trattamento conservativo e le difficoltà (elevata morbilità e mortalità) di un intervento chirurgico condotto per questa grave, e spesso fatale, complicanza della chirurgia digestiva. Il trattamento chirurgico, con buona riuscita nel 75% dei casi, riporta, infatti, una mortalità complessiva del 15 - 20 % (Cameron) e ciò sottolinea l’importanza di un trattamento conservativo mirato che, non raramente, permette di evitare un intervento non facile e, spesso, di scarsa soddisfazione ed elevata incidenza di complicanze.
53 - G. Compagno, et al.: Lesioni intestinali dopo radioterapia: enterite attinica. Osservazione personale ed analisi della letteratura. Acta Chirurgica Mediterranea, 1996.
Riassunto :
Gli Autori riportano le esperienze della letteratura alla luce di un caso clinico giunto, di recente, alla loro osservazione; ne puntualizzano i lati diagnostici e terapeutici e traggono le proprie conclusioni ponendo l’accento sulla necessità di un’adeguata protezione (da attuarsi all’atto dell’intervento), di una precoce diagnosi e di un adeguato trattamento, non scevro di reali rischi operatori, e che deve essere affidato a chirurghi con provata competenza nell’ambito della chirurgia addominale.
54 - G. Compagno, et al. Il nervo laringeo superiore: una struttura spesso obsoleta. Acta Chirurgica Mediterranea, 1996.
Riassunto :
Gli Autori riportano le loro osservazioni, condotte nel corso di 80 interventi chirurgici consecutivi effettuati sulla tiroide (40 lobectomie con istmectomie e 40 tiroidectomie totali), durante i quali la loro attenzione si è focalizzata sul nervo laringeo superiore e sulle sue connessioni anatomiche. Gli Autori discutono le osservazioni riportate alla luce dei dati della letteratura concludendo che un intervento chirurgico sicuro non può prescindere dal ricercare e “mettere al sicuro” tutte le strutture nervose di rilievo e che non si può affidare la sicurezza alla ricerca, e rispetto in situ, del solo nervo laringeo ricorrente e delle ghiandole paratiroidi. Il rispetto del nervo laringeo superiore evita notevoli problemi al paziente senza prolungare, in maniera significativa, il tempo dell’intervento.
Alcuni corsi e congressi ai quali ho partecipato nella mia carriera
1. XXXI Congresso della Società Siciliana di Chirurgia in qualità di relatore comunicando:
- Aspetti di Importanza chirurgica dello studio della funzionalità Polmonare.
- L'ansa anastomotica alla Roux nella chirurgia addominale.
2. XII Congresso Nazionale SICO, in qualità di relatore, comunicando su:
- La chirurgia del carcinoma colo-rettale: Risultati a distanza.
- La chirurgia del colon-retto: Complicanze.
3. V Congresso Nazionale S.I.A.T.e C., in qualità di relatore presentando la comunicazione dal titolo: "Le suturatrici meccaniche nella chirurgia del colon destro" Palermo.
4. I Corso di aggiornamento medico interdisciplinare patrocinato dall'Ordine dei Medici della Provincia di Palermo.
5. III Corso di Aggiornamento Professionale per Medici dell'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Agrigento; Agrigento.
6. Terzo Corso di aggiornamento professionale "Colloqui su argomenti di Pediatria", Organizzato dalla F. I. M. P. di Palermo; Palermo.
7. Corso di aggiornamento in "Medicina Generale: Il primo intervento medico nella emergenza" Palermo.
8. Corso di aggiornamento in "Le emergenze in medicina" dello S.N.A.M.I. sez. Prov. di Palermo, (prot. n.4843 del 19.04.89 a norma dell'Art. 3, lettera H, del D.P.R. 89/87), Palermo.
9. Incontro di aggiornamento su: "Neoplasie del colon e del retto" Palermo.
10. Incontro di aggiornamento su: "Antibiotici in chirurgia. Come, quando, perche? " Palermo.
11. Incontro di aggiornamento su: "Il trattamento chirurgico della malattia da reflusso gastroesofageo: approccio toracico versus approccio addominale" Palermo.
12. 32° Corso dell'International School of medical sciences: Breast Cancer - Diagnosis and treatment, Erice.
13. Incontro di aggiornamento su: "Coledoco-duodeno-stomia versus papillo-sfintero-plastica." Palermo.
14. XX Congresso Società Italiana di Chirurgia Toracica, Salsomaggiore Terme.
15. X Congresso Nazionale S. I. C. O., in qualità di relatore presentando la comunicazione dal titolo: "Ecografia e CEA nello studio delle neoplasie epatiche primitive". Cefalù (PA).
16. Incontro di aggiornamento su: "Il cancro della giunzione esofago-gastrica, Cefalù.
17. Incontro di aggiornamento su: "Corso teorico pratico su chirurgia epatica". Palermo.
18. Incontro di aggiornamento su: Chirurgia dell'ernia inguinale. Metodi tradizionali vs tecnica di Shouldice, Palermo.
19. IV Giornate Italiane di Video Chirurgia, Palermo.
20. Incontro di aggiornamento su: "Patologia tiroidea. Recenti progressi." Palermo.
21. Incontro di aggiornamento su: "Ecografia interventistica". Palermo.
22. Giornate Palermitane di Oncologia, Palermo.
23. Incontro di aggiornamento su: "Attualità sul trattamento della calcolosi biliare". Palermo.
24. I Convegno regionale (S.A.M.O.T.) L'assistenza al malato domiciliare. Palermo.
25. Settimana di patologia della tiroide. Corso teorico pratico, Busto Arsizio.
26. 1 Convegno Città Di Termini Imerese dal Titolo: "Attualità in tema di tumori del colon e del retto" Svoltosi a Termini Imerese.
27. Convegno dal titolo: "Nuovi orientamenti in senologia" svoltosi presso la MEDISAN.
28. VII Congresso Nazionale della Società Italiana di Senologia, in qualità di Relatore, presentando la Lettura Magistrale dal Titolo: "La Mastite Carcinomatosa". Palermo.
29. XXV Congresso della Società Siciliana di Chirurgia prendendo parte alla tavola rotonda su :"Le precancerosi del tubo digerente" in qualità di relatore e presentando la relazione dal titolo: "La Malattia di Ménétrier"; e prendendo parte al corso di aggiornamento sul "Trattamento delle ernie e dei laparoceli", Termini Imerese.
30. 93° Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia prendendo parte al Simposio su: "Chirurgia ricostruttiva della parete toracica" in qualità di relatore presentando la relazione su "Fisiopatologia della ricostruzione della parete toracica"; Presidente: prof. Biocca; Moderatore: Prof. C. Ricci.
31. VI Convegno Internazionale di Endocrinologia Medico-Chirurgica prendendo parte al simposio su: "Tiroide Benigna" in qualità di relatore presentando la relazione su "La nostra esperienza nel trattamento della patologia tiroidea benigna di interesse chirurgico". Presidente: Prof. Tesauro B.; Moderatori: Prof. Califano G. e Prof. Docimo R.
32. Accademia Nazionale di Medicina: Corso parallelo. Aggiornamento in nutrizione enterale: Epidemiologia, farmaconutrizione e modelli di gestione. Palermo.
33. Corso Nazionale di aggiornamento in endoscopia digestiva. Palermo.
34. IV Congresso della Società Italiana di Medicina e Chirurgia Estetica. “Novità e aggiornamenti in tema di medicina e Chirurgia Estetica. Bologna.
35. Corso di perfezionamento sull’uso dei NASHA. Bologna.
36. III Congresso Nazionale AIUC. “Ulcera cutanea: Ricerca, clinica e terapia”. Acireale CT.
37. III Congresso Nazionale AIUC. Ulcera cutanea: Ricerca, clinica e terapia. Milano.
38. Azienda Ospedaliera Cannizzaro (CT). Practice issues and therapeutic advantages in digestive disease. Catania.
39. Up to Date in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva. Santa Flavia.
40. Società Italiana di Medicina e Chiruria Estetica. “La gestione del paziente nell’ambulatorio di medicina estetica” . Bologna.
41. Società Italiana di Medicina e Chiruria Estetica. “Ipotermoveicolazioni I.T.V. System” . Bologna.
42. Società Italiana di Medicina e Chiruria Estetica. “Il peeling ambulatoriale mediante TCA” . Bologna.
43. Società Italiana di Medicina e Chiruria Estetica. “Il peeling ambulatoriale mediante acido salicilico: Nostra esperienza” . Bologna.
44. Società Italiana di Medicina e Chiruria Estetica. “Il consenso informato in medicina e chirurgia estetica” . Bologna.
45. Società Italiana di Medicina e Chiruria Estetica. “Anestesia locale in flebologia, chirurgia plastica e dermatologia” . Bologna.
46. Società Italiana di Medicina e Chiruria Estetica. “Aspetti assicurativi in medicina e chirurgia estetica” . Bologna.
47. Scuola Italiana di Riparazione Tissutale. Terza Edizione. Scuola di riparazione tissutale. Convento di Santa Croce in Fossabanda (Pisa)
48. Associazione medica Italiana di Omotossicologia. “Clinica Omotossicologica nelle patologie gastrointestinali” Palermo.
49. 13th Conference – European Wound Management Association. “ teamwork in wound tretment: The art of healing” . Pisa.
50. Università degli Studi di Palermo. Dipartimento di medicina clinica delle patologie emergenti. “Attualità in gastroenterologia”. Palermo.
51. Azienda Ospedaliera S. Elia (CL). “Prevenzione e trattamento delle ulcere cutanee”. Caltanissetta.
52. 28° Congresso regionale di Gerontologia e Geriatria, Nursing Geriatrico. In Qualità di relatore.
53. IV Corso Mediterraneo Residenziale di Ecografia ed Ecointerventistica, Ravello.
54. Workshop “Nuove opportunità nel trattamento terapeutico delle ulcere cutanee. Integrazione ospedale – territorio”. Palermo.
55. 2nd Wourld Union of Wound Healing Societies Meeting. Parigi.
56. XXVI Congresso Nazionale SIAPAV, in qualità di relatore per il Corso di aggiornamento “Ulcere Vascolari”, Giardini Naxos.
57. Corso avanzato di chirurgia endoscopica bilio-pancreatica, European Endoscopy Training Center, Università Cattolica del “Sacro Cuore”, Roma (Dir. Prof. Costamagna).
58. IV Congresso Nazionale AIUC Ulcere cutanee: L’altra faccia della luna. Centro Conessi Lingotto. Torino.
59. 107° Congresso Società Italiana di Chirurgia. Cagliari.
60. XXVII Congressso Nazionale – Giornate Nazionali di Angiologia. Roma.
61. Corso Residenziale di Ecografia bilio-Pancreatica. Ravello
62. Seminario sulle ulcere da decubito. Partitico – O.T.I. in qualità di relatore . Relazionando su: “ Casi clinici e trattamento delle ulcere difficili.
63. Congresso Internazionale EWMA – Praga
64 Convegno Lisapharm sulle ulcere da decubito. Presentazione Skin Col . Favignana
65. Congresso internazionale sulle novità in tema di trapianto di fegato ; Palace Hotel - Palermo
66. Progetto Formativo Aziendale (Az. USL N. 7 Ragusa). Prevenzione e trattamento delle ulcere cutanee. In qualità di Docente e di Responsabile della segreteria scientifica. Corso di Aggiornamento per medici, infermieri e farmacisti (ECM)., R.S.A. RAGUSA (Ragusa)
67. Progetto Formativo Aziendale (Az. USL N. 7 Ragusa). Prevenzione e trattamento delle ulcere cutanee. In qualità di Docente e di Responsabile della segreteria scientifica. Corso di Aggiornamento per medici, infermieri e farmacisti (ECM)., Villa Orchidea (Vittoria)
68. Progetto Formativo Aziendale (Az. USL N. 7 Ragusa). Prevenzione e trattamento delle ulcere cutanee. ). In qualità di Docente e di Responsabile della segreteria scientifica. Corso di Aggiornamento per medici, infermieri e farmacisti (ECM) Sala Congressi Ospedale Maggiore (Modica).
69. Corso FAD ecm 291092 - Nuovo coronavirus: tutte le informazioni indispensabili - n. 7,80 crediti formativi.
70. Corso FAD ecm 286815 - La lettura critica dell'articolo medico-scientifico. n. 5 crediti formativi 2022.
71. Corso FAD ecm 286627 - Antimicrobial stewardship: un approccio basato sulle competenze. n. 13,00 crediti formativi 2023.
72. Corso FAD ecm 335752 - Prostatiti : dalle cause al trattamento. Evidenza delle linee guida. n. 24,00 crediti formativi 2023.
73. Corso nazionale di Ecografia Internistica . Istituto di Ricerca e Studi Scientifici / SIUMB.
74. Corso FAD ecm 370580 - La cachessia Neoplastica. n. 5,00 crediti formativi.
75. Corso FAD ecm 191749 - Medea: management del paziente con malattia venosa cronica. n. 5,00 crediti formativi.
76. Convegno Ordine dei medici di Palermo - Melanoma : Dalla prevenzione alla diagnosi ed alla cura.
77. Corso FAD ecm 286815 - La lettura critica dell'articolo medico scientifico - n. 5,00 crediti formativi.
78. Corso FAD 291092 - Nuovo coronavirus: tutte le informazioni indispensabili. - n. 7,80 crediti formativi.
79. Corso FAD 286627 - Antimicrobial stewardship: un approccio basato sulle competenze - n. 13,00 crediti formativi.
80. Corso FAD 415577 - Le terapie chirurgiche per l'obesità - n. 5 crediti formativi.